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Filosofia

Il Tirebouchon ha un’anima, questo fa la differenza

Siamo nati come un’associazione proprio perché quello che ci interessava era promuovere un modo di fare cucina e di sperimentare sapori, scoprendo vini che fossero fuori dalle logiche delle guide o delle mode. Quest’anima è rimasta anche quando le richieste sono aumentate e l’associazione è diventata troppo stretta perché la voce ormai si era sparsa e in tanti, anche da Roma, Latina e dintorni, volevano provare le specialità che uscivano dalla nostra cucina.
Ora la filosofia del Tirebouchon è sempre più chiara: nulla di precotto, prodotti stagionali, un po’ di creatività e tanta passione per la felicità dei nostri ospiti. Il valore aggiunto è il lato umano.
Crediamo che non sia necessario conoscere i migliori prodotti sparsi nel mondo per potersi sedere ad un tavolo e apprezzare piatti unici e gustosi. Crediamo che la nostra Italia e i paesi vicini sono fonte più che sufficiente per allestire menu infiniti e ricchi di ogni prelibatezza. Senza doversi alleggerire il portafogli per poter poi dire di aver assaggiato il sale dell’Himalaya*.
Dalla nostra cucina escono piatti che affondano le radici nella tradizione, quella locale romana e quelle svizzera e francese, e ne rappresentano delle evoluzioni, non degli stravolgimenti. Ci piace pensare di poter servire ad un tavolo una fonduta secondo la ricetta svizzera così come magari di fianco qualcuno gusterà degli spaghetti cacio e pepe ‘romani’ in tutto e per tutto.
Che poi sono le stesse cose che avremmo scelto, e scegliamo ancora, per la nostra tavola.
La nostra idea di ristorazione è proprio questa, quasi una trasposizione di quello che abbiamo apprezzato di più nei nostri viaggi e nelle tradizioni che abbiamo vissuto o conosciuto da vicino. Crediamo di aver ceduto poco o nulla al commerciale, siamo certi soprattutto di aver dato vita a un luogo con un anima, questo fa la differenza.
 
 
* Cit.: Mangiarozzo 2009, pag56

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